venerdì 13 gennaio 2017
Abrogazione della legge salica in Casa Savoia
ISTITUTO DELLA REALE CASA DI SAVOIA
Centro Studi
12 gennaio 2017
ABROGAZIONE DELLA LEGGE SALICA IN CASA SAVOIA
Il Trattato di Lisbona del 2009 proibisce la discriminazione tra uomini e donne
La primogenitura e la legge salica
La primogenitura è un istituto del diritto successorio medievale, in base al quale il feudo era considerato indivisibile e poteva essere trasmesso solo al primogenito maschio, concedendosi agli altri discendenti benefici minori o semplici prebende. Comparve dapprima in Inghilterra ed in Francia; in Italia fu importato
dai Normanni e disciplinato dalla legge salica, il complesso delle leggi consuetudinarie dei Franchi Sali, stanziati nel 4° secolo, che precede la prima redazione sotto il regno di Clodoveo (fine del 5° secolo) e le redazioni successive conosciute come pactus legis salicae.
Così il pactus pro tenore pacis di Childeberto I (511-58), l’editto di Chilperico (575-84), la decretio di Childeberto II (593-97), le revisioni di Pipino il Breve (763-64), con l’aggiunta di un prologo e di un epilogo nuovi, e quella di Carlomagno (768-79), designata comunemente con il nome di lex salica emendata.
Viene spesso indicata una disposizione che essa non contiene, ma che le fu tradizionalmente attribuita: cioè il principio che le donne ed i loro discendenti sarebbero stati assolutamente esclusi dalla corona. Un divieto che non sussiste, come è noto, in vari Stati monarchici ma che vigeva nella monarchia italiana.
La legge salica è stata modificata o abolita nel tempo.
Potrebbero formare oggetto di studio molti casi, ma ne abbiamo scelti due.
1. Borbone di Spagna
María Isabel Luisa di Borbone, Regina di Spagna, nel 1833 successe al padre Ferdinando VII con il nome di Isabella II sotto la reggenza della madre, Maria Cristina di Borbone delle Due Sicilie, in virtù della prammatica sanzione che abrogava la legge salica emanata alla sua nascita a Madrid nel 1830.
La prammatica sanzione rappresenta un grado intermedio tra gli editti ed i rescritti.
Serviva per prendere provvedimenti eccezionali.
Nel Regno di Francia e nel Sacro Romano Impero era un editto sovrano che regolava una materia fondamentale per l’organizzazione dello Stato: è con questa che il Sacro Romano Imperatore Carlo VI assicurò le regole di successione nei suoi Stati (1713).
Nel 1740 sua figlia Maria Teresa fu la prima donna della Casa d’Austria ad ascendere al Trono: avrebbe regnato per 40 anni.
2. Borbone delle Due Sicilie
In occasione della S. Messa del Pellegrinaggio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, tenutasi presso l’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro il 14 maggio 2016, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Reale Casa, ha reso pubblico “l’Atto di Roma” del 12 maggio precedente, con il quale ha modificato le regole di successione sinora in vigore nella Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie, allo scopo di renderle compatibili con l’ordinamento internazionale
ed europeo vigente che proscrive qualsivoglia forma di discriminazione tra uomo e donna,
non solo nel godimento dei diritti e delle libertà, ma anche nell’esercizio di qualsiasi funzione pubblica.
Viene dunque ora applicata alla sua diretta discendenza la regola della primogenitura assoluta.
Validità della legge salica per Casa Savoia
V’è chi afferma che il Capo di una Casa Reale od Imperiale non può modificare le leggi relative alla propria Casa esercitando dei diritti che, secondo questa tesi, gli apparterrebbero de jure ma non de facto. In alcuni studi questi Sovrani sono considerati “Re titolari” o “Imperatori titolari”.
Ci sono tuttavia tanti esempi che provano il contrario.
Va anche detto che una cosa è il regnare de facto su un territorio, un’altra l’essere Capo della propria Casa. A ben vedere, infatti, la mancanza de facto del diritto di modificare le leggi inerenti la propria Casa si potrebbe realizzare solo quando venisse a mancare ogni altro componente della medesima.
In questo breve studio, desideriamo anche sottolineare l’esistenza di norme sovranazionali che s’impongono agli Stati dell’Unione Europea. Fra queste l’importante Trattato di Lisbona del 2009, che proibisce la discriminazione tra uomini e donne e dunque annulla de jure e de facto qualunque documento che lo preveda.
Va anche ricordato che esiste un antico documento ufficiale pubblico nel quale un Capo di Casa Savoia dichiara erede sua figlia, non avendo a quel momento un erede maschio.
In caso di abrogazione della legge salica da parte dell’attuale Capo della Reale Casa di Savoia Vittorio Emanuele, l’erede al Trono, ovviamente dopo il Principe di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia, sarebbe la Sua primogenita, la Principessa Vittoria Chiara di Savoia, alla quale andrebbe attribuito il titolo di Principessa di Napoli, prestigioso titolo ereditario ricevuto dal Suo Augusto Avo Re Vittorio Emanuele III alla nascita a Napoli, il 12 febbraio 1937.
TRICOLORE - Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 18573 - 12 Gennaio 2017
mercoledì 4 gennaio 2017
Concorso internazionale di Poesia e Narrativa "Il mito greco dai mille volti e dai mille nomi"
https://realecasadiepiro.jimdo.com/concorso-internazionale-di-poesia-e-narrativa-il-mito-greco-dai-mille-volti-e-dai-mille-nomi/
sabato 31 dicembre 2016
venerdì 30 dicembre 2016
Libro "Il Regno d'Epiro nell'Europa di ieri e di oggi"
E' appena stato stampato, per i tipi di Akkuaria, che si fregia della facoltà di Editore della Real Casa d'Epiro, il volume
"Il Regno d'Epiro nell'Europa di ieri e di oggi",
autori Aldo Colleoni, Francesco Giordano e Valery P.Yegorov, sulla storia e le vicende della nazione epirota; qui i link per richiederlo:
https://www.facebook.com/groups/586013431606834/
http://www.associazioneakkuaria.it/
https://realecasadiepiro.jimdo.com/libro-il-regno-d-epiro-nell-europa-di-ieri-e-di-oggi/
venerdì 23 dicembre 2016
Splendida serata di inaugurazione della personale di Carmen Arena al Museo Greco di Catania con intenso momento di belcanto
Splendida serata di inaugurazione della personale di Carmen Arena al Museo Greco di Catania con intenso momento di belcanto
Nella prestigiosa cornice del Museo di arte contemporanea "Emilio Greco", sito nel piano nobile del settecentesco palazzo Gravina Cruyllas che chiude la scenografica e barocca via dei Crociferi in Catania, ove è la casa natale del Cigno del melodramma italico Vincenzo Bellini, si svolse il 22 dicembre l'elegante vernissàge con l'inaugurazione della personale della artista e pittrice Carmen Arena, personaggio conosciuto a livello nazionale per la poliedricità degli eventi che organizza e patrocina, qui in veste di pittrice moderna. Con l'intervento di numerosissimi e qualificati ospiti, il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle autorità, la Presidente del Consiglio comunale di Catania Francesca Raciti, gli assessori ai Lavori Pubblici Luigi Bosco ed alle Attività Produttive Nuccio Lombardo, della responsabile del settore politiche giovanili dott.ssa Margherita Oliva, del Direttore del Museo Greco e del Belliniano (ivi collegati), dott.Silvano Marino. La curatrice della mostra, prof.ssa Daniela Costa dell'accademia di Belle Arti, ha voluto nel suo intervento illustrare gli elementi essenziali nella pittura di Carmen Arena, qui compendiati in Aria Acqua Terra e Fuoco, aggiungendo che il "quinto elemento, l'etere, si condensa nelle sue sculture futuriste", li esposte. Lo scrittore e critico d'Arte comm.dott. Francesco Giordano, che ha analizzato la pittura della Arena nella brochure pubblicata per l'occasione, ha voluto precisare le qualità di Carmen Arena come benefattrice della città per avere restaurato gratuitamente la chiesa di N.S. dei Minoritelli e ripreso dall'oblìo l'altare della chiesa monumentale di San Nicola assieme ad altri lavori che la rendono meritevole di lode; ha altresì portato il saluto della Real Casa d'Epiro che egli rappresenta in quanto Delegato per la Sicilia e Malta.
L'esposizione dei quadri, molto intensi, di Carmen Arena nelle varie sale del Museo, con le foto dell'attivissimo Antonio Ferlito, è stata allietata dalle esibizioni canore del chitarrista poeta Giacomo Pistone, nonché da un delizioso momento musicale, in realtà un concerto anche se ridotto a poco meno di un'ora per i tempi tecnici della struttura museale, nella sala conferenze del Belliniano, attigua al museo Greco, gentilmente messa a disposizione dalla amministrazione comunale: i buoni uffici e la direzione artistica dello spazio musicale furono del comm.dott. Francesco Giordano.
Presentati dal giovane e noto attore e conduttore televisivo Andrea Schillirò, accompagnati al pianoforte verticale dal noto pianista e compositore Maestro Nino Anfuso, organista della cattedrale di Misterbianco, che ha voluto contribuire con passione all'evento,si sono esibiti "a casa Bellini" le giovani soprano Maria Grazia Tringale e mezzosoprano Roberta Celano, promesse luminose del firmamento lirico belcantistico (la 26enne Celano è fresca vincitrice del concorso "Simone Alaimo", protagonista nel ruolo di Rosina nell'opera Barbiere di Siviglia con la regìa di quest'ultimo, nonché vincitrice del premio eccellenze Iblee conferito al teatro di Donnafugata diretto dal celebre Maestro Cultrera), che hanno ammaliato il pubblico convenuto con un programma breve ma di intensissimo sentire: da "Cruda sorte" dalla Italiana in Algeri di Rossini a "Son l'umile ancella" dalla A.Lecouvreur; da "Core 'ngrato" alla splendida Malia, romanza da salotto di F.P.Tosti che la Celano canta in modo soavissimo; da "Musica proibita" di Gastaldon a "Nel giardin del bello" dal Don Carlo di Verdi, ove la Celano ha mostrato nuovamente il suo virtuosismo vocale: finale coi duetti delle cantanti che hanno interpretato "Non ti scordar di me" e, per chiudere in bellezza con un grandissimo genio al quale la poetica di Bellini si inchinava, il duetto "Prenderò quel brunettino" dal Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, assai apprezzato.
Fra gli ospiti, una delegazione delle Guardie Ambientali di Sicilia; per l'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon (oltre a Carmen Arena e Francesco Giordano) furono presenti il grand'ufficiale Giuseppe Valore e la sorella Pina, il cav.Vito Aversa, il dott.Luciano Costanzo, la Dama ins.Grazia Caruso; presenti anche il noto scrittore e poeta prof.Sergio Collura, il prof.Salvo Luzzio esperto d'Arte e molti altri. Una serata elegante all'insegna dell'Arte e della musica che chiude il 2016 con positiva visione per il futuro; la mostra delle opere di Carmen Arena rimarrà allestita al Museo Greco fino al 7 gennaio.
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sabato 17 dicembre 2016
Piacevole serata per il Concerto di Natale 2016 a Misterbianco con l'Accademia di Arte Etrusca e il patrocinio della Delegazione siciliana della Real Casa d'Epiro
Piacevole serata per il Concerto di Natale 2016 a Misterbianco con l'Accademia di Arte Etrusca e il patrocinio della Delegazione siciliana della Real Casa d'Epiro
Una serata elegante all'insegna dei valori della Cultura e dell'Arte, si svolse il 15 dicembre c.a. nella sala Giarrizzo dell'ex stabilimento Monaco del comune di Misterbianco (Catania), ove, organizzata dalla amministrazione comunale, dalla Accademia di Arte Etrusca con il patrocinio della Delegazione di Sicilia e Malta della Real Casa d'Epiro e della Delegazione di Catania delle Guardie d'Onore al Pantheon, è stato tenuto il tradizionale concerto di Natale, quest'anno intitolato "La Vergine degli angeli", nonché la sezione itinerante del Premio Essenza Donna ed alcuni riconoscimenti speciali.
Molta affluenza di pubblico qualificato ed interessato, la conduzione della serata da parte del docente universitario di Medicina prof.Agostino Palmeri con la partecipazione del prof.Pietro Suriano, l'attenta organizzazione della animatrice della serata, l'artista Carmen Arena presidente dell'Accademia Etrusca, hanno consentito lo svolgersi sereno e lieto di una manifestazione che onora chi la promuove, nonché il comune etneo di Misterbianco, attento allo sviluppo culturale e sociale ed a valorizzare aspetti importanti della società contemporanea.
Interventi di saluto sono stati quelli Sindaco di Misterbianco dott.Nino Di Guardo, dell'Assessore alla Cultura dott.Federico Lupo e del presidente del Consiglio comunale Nino Marchese; successivamente intervennero il Delegato di Catania delle Guardie al Pantheon uff.ing.Salvatore Caruso, che ha portato il plauso dell'Istituto per la serata, elogiando i premiati; intervenne il Commendatore con placca dott. Francesco Giordano, Delegato per la Sicilia e Malta della Real Casa d'Epiro, il quale con vibrante emozione ha voluto portare, trattandosi del primo evento a cui la Real Delegazione ha dato il patrocinio, il saluto di SAR il Principe Davide Pozzi Sacchi di Santa Sofia, Capo della Real Casa, nonché precisare che le attività di essa sono sostanzialmente culturali sociali e legate alla Santa Religione di Cristo, sotto il cui manto della Theotokòs l'Epiro svolge le funzioni assegnate dalla divina volontà.
I brani cantati dalla soprano Nadia Suriano, unitamente al tenore Emanuele Scribano, accompagnati per l'occasione dal noto Maestro Pietro Cavalieri alla tastiera elettrica, da "la Vergine degli angeli" a "Un bel dì vedremo" col finale dei classici "Adeste fideles" e "Astro del ciel", hanno allietato l'uditorio: esibizioni alternate alle premiazioni di Essenza Donna ed alle letture di alcuni poeti, mentre alla fine sono stati consegnati i riconoscimenti speciali.
Premiati con la statuetta di Essenza Donna itinerante 2016, sono stati la dott.ssa Giusy De Martino, il soprano Nadia Suriano, la prof.ssa Caterina Privitera, l'insegnante Dama Grazia Caruso, la musicista Silvana Fagone, la dott.ssa Anastasia Distefano, il soprano Maria Grazia Tringale, l'associazione culturale Agorà nella persona della presidente prof.ssa Ina Visalli; i momenti culturali sono stati dei poeti Angelo Battiato, Katia Marchese, Mariangela Torrisi, Antonella Paparo, Maria Privitera, Giacomo Pistone, Giusy Zuccarello.
I riconoscimenti speciali, diploma artistico, sono andati al sostituto commissario di PS cav.dott.Salvo Sorbello, all'insegnante prof.Francesco Distefano, al Comm.Dott. Francesco Giordano, che ha tenuto a dedicare l'importante premio, a nome della Reale Casa d'Epiro, ai bambini poveri cristiani d'Italia rammentando il grave disagio sociale odierno della Patria nostra, nonché ai cristiani perseguitati che soffrono in Siria, in Irak, in Libia, sotto la ferocia degli intolleranti fanatici.
Un evento lieto e simpatico fortemente voluto dall'Accademia di Arte Etrusca, che ha rappresentato in maniera plastica la diffusione della cultura nelle nostre contrade.
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domenica 11 dicembre 2016
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